BEYOND OUR LIMITS

SOPRA E SOTTO LE CITTA' 

 

TITOLO: BEYOND OUR LIMITS

TECNICA: INCHIOSTRO SU CARTONCINO

ANNO: 2014

DIMENSIONI: 60X80 (70X100)

 

Opera eseguita con inchiostro Pelikan nero e blu

 

Le apparenti macchie di inchiostro raccontano la lotta di anime combattenti che tentano di liberarsi dalle catene della quotidianità, sembrano lottare l'una contro l'altra, nascondendo così la vera e unica lotta con se stessi.

TITOLO: SOPRA E SOTTO LE CITTA'

TECNICA: INCHIOSTRO SU CARTONCINO

ANNO: 2015

DIMENSIONI: 70X50

 

Sopra come sotto, anche le città sono così materialmente ed interiormente, mostrano le proprie bellezze al mondo e sotto nascondono i loro oscuri segreti.

TITOLO: AND YOUR BIRD CAN SING

TECNICA: INCHIOSTRO SU CARTONCINO

ANNO: 2017

DIMENSIONI: 57X85

 

Opera eseguita ascoltando il Brano dei Beatles che compare come titolo dell'opera medesima.

 

L'interpretazione del ritmo del brano musicale è eseguito con tratti decisi, istantanei e senza ripensamenti a voler sottolineare il canto liberatorio della nostra anima e del nostro istinto primordiale che vuole volare in alto fuori dagli schematismi della mente razionale in una esplosione dall'interno verso l'esterno.

TITOLO: PARTICELLE DI ...

TECNICA: INCHIOSTRO SU TELA

ANNO: 2018

DIMENSIONI: 50X70

 

 

 

L'amore nasce dalle particelle visibili ed invisibili che si incontrano nel mezzo di infiniti colori, non cercandosi ma trovandosi, non cambiandosi ma fondendosi.

Le distanze e le difficoltà sono le opposte occasioni per gli incontri d'amore e di solidarietà che tengono insieme gli infiniti mondi.

TITOLO: STRANO SOLE IN CITTA'

TECNICA: ACINCHIOSTRO SU CARTONCINO

ANNO: 2015

DIMENSIONI: 70X100

 

Giallo il colore del sole, del caldo che richiama l'estate. Il tema delle città assolate e vuote, con il caldo umido e quello strano silenzio inusuale al 15 di Agosto, città finalmente a misura d'uomo ma dove l'uomo in quel periodo la rifugge. Città fatte solo di torri vuote, strade vuote, spazi vuoti.

Titolo opera: SUN DAY
Tecnica: INCHIOSTRO / ACQUERELLO
Materiale: CARTONCINO
Anno: 2017


Creare, da sempre, e non semplicemente riprodurre o copiare è il fulcro della mia ricerca artistica e di vita in cui il colore, la tecnica, il supporto etc. etc. sono solamente il mezzo per provare a rendere visibile l'interiore invisibile.
Il mio filo rosso, il filo di Arianna è l'emozionarmi con il fine di emozionare, sorprendere, o semplicemente attirare l'attenzione di coloro che si accostano all'opera rielaborandola liberamente.

Comprendere un'opera credo non sia solo ammirarla, ma credo, reinterpretarla col proprio sentire, reinterpretando la visione dell'artista in una nuova e personale interpretazione connessa ai legami
del proprio inconscio.
Il mio tentativo espressivo tende e cerca di introdurre il fruitore dell'immagine a un distacco dalla visione della realtà consueta e consolidata, inoltrandosi nel proprio e collettivo inconsueto, così da
collegare i colori, le tecniche e i
l tratto in un personale salto  dimensionale nel proprio spazio invisibile chiamato “libertà”.
Nei confini di un foglio o di una tela cerco sempre di esplicitare i voli pindarici delle mie emozioni, positive o negative che siano, utilizzando la musica e i testi come sottofondo alla fase pittorica.
Legare elementi diversi, espressioni artistiche, solo apparentemente lontane fra loro sono sottolineare come le apparenti diversità vivono e convivono sempre nell'universo uomo.
La mia predilezione per gli inchiostri, della tecnica acquerello, ha un motivo preciso e interiorizzato; così come la quasi totale mancanza dell'uso dei pennelli, privilegiando spatola e ogni altro oggetto
di uso comune atto a generare un risultato pensato e sperato, il tutto in un continuum di crescita e sperimentazione tecnica.
Inizio, fine e traccia sono i tre elementi che guidano le mie opere nell'uso dell'inchiostro; questi termini li sento come perentori e piacevolmente inerenti al senso della vita.
Ci è dato un tempo breve per creare un'opera, per farlo è necessario conoscere bene il terreno ( il supporto ), il suo comportamento e quello del medium, i tempi di evaporazione e intervento sul liquido scorrevole e poco governabile, delle tecniche di addizione o sottrazione del colore, consci che ogni intervento potrebbe produrre un risultato diverso da quello pensato, così come una macchia sfuggita al controllo rimarrebbe indelebile e incorreggibile sul supporto.
La vita insomma! Si nasce, si vive lasciando delle tracce e delle macchie indelebili del nostro percorso e si termina con la fine della nostra evoluzione; non c'è modo di iniziare nuovamente tutto, come possibile invece con acrilico o olio etc. etc., quello che si vede è il risultato, coerente o incoerente del proprio percorso.
Quello che ho descritto è la spiegazione del mio personale tentativo di denudare la mente per lasciare libero spazio all'animus, all'inconscio, all'energia e alla “ libertà “ .

 

I miei "non luoghi" 
Spesso disegno i luoghi che sono nella mente e che si rappresentano sotto forma di colori ed emozioni, sono i miei non luoghi, quelli che richiamano passati, presenti e futuri ... 
Salendo e discendendo, ma sempre percorrendo il sentiero a volte oscuro, a volte chiaroscuro, immagino il futuro.
Ci sono simboli, luoghi e sogni della nostra memoria, o forse della memoria del tutto, di ognuno, che restano, o forse solo riaffiorano in noi per ricordarci delle tante strade che percorreremo, o che avremmo potuto percorrere, o forse che non percorreremo mai ... almeno in questo spazio e tempo.
E in questo spazio tempo, fatto rincorrendo quella ricerca di normalità, anche se avrai perso quel sorriso, se non crederai più di ritrovarlo, forse riaffiorerà inconsapevolmente dalla memoria ciò che pensavi di aver perduto.
Disegni fatti da una neve ancora vergine, su sassi stanchi di tanti passi che li hanno calpestati. Disegni precari, pronti a cancellarsi immortalati da un'immagine senza tempo, in un luogo della memoria.
Orme di una realtà mutabile.
Entrare in un non luogo significa spingere la propria attenzione per ricercare le proprie impressioni e farle proprie con l'immaginazione, così da poter divenire un proprio luogo di sogno o memoria ...
Viaggi senza dimensione ... Con il silenzio dentro le parole, con urli e imprecazioni dentro ai silenzi, con il contachilometri gonfio di cifre senza valore, procedi zoppicando, fra strade asfaltate e mulattiere di località estinte, di case senza dimensione.
A Volte può capitare di confondere le cose, vedendo una realtà che è solo miraggio e proiezione ... 

Colori, lasciapassare per ritrovare l'istinto animale 
Ricordarci di " loro " ci rammenta chi siamo ...

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